giovedì 12 febbraio 2009

Federalismo all'amatriciana ?

Caro R. Calderoli.
Voglio sperare che la riforma federalista non venga risolta all’amatriciana. Ma è mai possibile che tuttora non si comprenda che i governi centralisti, risultano sempre oscurantisti e collusi. Sono oltre 50 anni che con la scusa di favorire il Sud, si sono delapidate e si sprecano tuttora enormi fortune, con il risultato evidente di un Italia sempre più divisa. E’con un vero Federalismo che sarà più facile estirpare il male oscuro: le organizzazioni criminali perenni in quella zona, che condizionano il Sud; purtroppo si stanno radicando investendo anche al Nord, specialmente in questo periodo, approfittando delle aziende in crisi. E’solo il vero Federalismo che può unire realmente l’Italia, perché solo responsabilizzando il Sud lo induce, una volta per tutte, a cavarsela da solo, costringendolo ad essere più parsimonioso e di conseguenza competitivo. Con un federalismo “assistenzialista” sarebbe ancora come “soupa o pan bagnà”. Certo che anche il Nord ha le sue colpe, in primis quella di non avere sostenuto più sostanzialmente la Lega che ha proposto per prima il federalismo, sprecando i voti con la partitocrazia tuttora inconcludente. Adesso tutti (sempre troppo tardi) si sono ravveduti, rendendosi conto che senza un Nord efficiente, affondiamo tutti nel mediterraneo. Il Federalismo doveva avere la precedenza assoluta perchè era l’unica riforma basilare per un epocale cambiamento. Dopo questo evento ognuno poteva anche battersi per il partito preferito.
Umberto, classe 1934, leghista dalla prima ora (1984) sto perdendo ogni speranza.
In attesa di un Tuo gradito commento, cordialmente saluto.

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