venerdì 20 febbraio 2009
Magistrati irresponsabili.
In una situazione di estrema emergenza, con questo fiume in piena senza argini alla clandestinità, è inconcepibile che dei magistrati, invece di essere pragmatici, facciano dell’ideologia politica, appellandosi in tutti modi a dei cavilli giuridici per favorire dei comuni criminali ultra recidivi. Oltre tutto le leggi hanno anche un minimo margine di giudizio personale, secondo i casi. A mio modesto parere, questi magistrati sono degli irresponsabili che sbagliano e andrebbero puniti come tutti i cittadini che esercitano una professione, secondo la gravità delle conseguenze: senza se e senza ma.
venerdì 13 febbraio 2009
CRISI:male procurato
Non tutti i mali vengono per nuocere. “Ben venga questa crisi” se riesce a ridurre tutti gli “eccessi”.
Eccesso del consumismo.
Eccesso del ritmo della vita.
Eccesso del possesso.
Eccesso della globalizzazione umana e dei prodotti senza regole.
Eccesso della cementificazione.
Eccesso di auto...siamo al collasso della circolazione e dell'inquinamento, stiamo raggiungendo oramai un triste record di un'auto per persona, quando una volta si nasceva si occupava solo la propria volumetria, ora ci si deve moltiplicare per 20=il volume dell’auto.
Eccesso diseducativo di certa “tv” e stupidi film spazzatura basati solo su nudo e sesso, tra l’altro super-pubblicizzati spudoratamente da tutti i media (il bullismo degli adolescenti è una delle conseguenze).
Questa crisi era inevitabile: la new economy sopravvalutata senza basi concrete di prodotti effettivi, non ha tenuto conto dell’unica scienza esatta, la matematica….! di conseguenza stanno cadendo finalmente tutti i prezzi, compreso il petrolio, inoltre questa crisi darà un po’ di respiro all’ecologia.
Quanto sta accadendo è nient’altro che un assestamento conseguente a un’errata sopravvalutazione dell’effimero.
Eccesso del consumismo.
Eccesso del ritmo della vita.
Eccesso del possesso.
Eccesso della globalizzazione umana e dei prodotti senza regole.
Eccesso della cementificazione.
Eccesso di auto...siamo al collasso della circolazione e dell'inquinamento, stiamo raggiungendo oramai un triste record di un'auto per persona, quando una volta si nasceva si occupava solo la propria volumetria, ora ci si deve moltiplicare per 20=il volume dell’auto.
Eccesso diseducativo di certa “tv” e stupidi film spazzatura basati solo su nudo e sesso, tra l’altro super-pubblicizzati spudoratamente da tutti i media (il bullismo degli adolescenti è una delle conseguenze).
Questa crisi era inevitabile: la new economy sopravvalutata senza basi concrete di prodotti effettivi, non ha tenuto conto dell’unica scienza esatta, la matematica….! di conseguenza stanno cadendo finalmente tutti i prezzi, compreso il petrolio, inoltre questa crisi darà un po’ di respiro all’ecologia.
Quanto sta accadendo è nient’altro che un assestamento conseguente a un’errata sopravvalutazione dell’effimero.
giovedì 12 febbraio 2009
Federalismo all'amatriciana ?
Caro R. Calderoli.
Voglio sperare che la riforma federalista non venga risolta all’amatriciana. Ma è mai possibile che tuttora non si comprenda che i governi centralisti, risultano sempre oscurantisti e collusi. Sono oltre 50 anni che con la scusa di favorire il Sud, si sono delapidate e si sprecano tuttora enormi fortune, con il risultato evidente di un Italia sempre più divisa. E’con un vero Federalismo che sarà più facile estirpare il male oscuro: le organizzazioni criminali perenni in quella zona, che condizionano il Sud; purtroppo si stanno radicando investendo anche al Nord, specialmente in questo periodo, approfittando delle aziende in crisi. E’solo il vero Federalismo che può unire realmente l’Italia, perché solo responsabilizzando il Sud lo induce, una volta per tutte, a cavarsela da solo, costringendolo ad essere più parsimonioso e di conseguenza competitivo. Con un federalismo “assistenzialista” sarebbe ancora come “soupa o pan bagnà”. Certo che anche il Nord ha le sue colpe, in primis quella di non avere sostenuto più sostanzialmente la Lega che ha proposto per prima il federalismo, sprecando i voti con la partitocrazia tuttora inconcludente. Adesso tutti (sempre troppo tardi) si sono ravveduti, rendendosi conto che senza un Nord efficiente, affondiamo tutti nel mediterraneo. Il Federalismo doveva avere la precedenza assoluta perchè era l’unica riforma basilare per un epocale cambiamento. Dopo questo evento ognuno poteva anche battersi per il partito preferito.
Umberto, classe 1934, leghista dalla prima ora (1984) sto perdendo ogni speranza.
In attesa di un Tuo gradito commento, cordialmente saluto.
Voglio sperare che la riforma federalista non venga risolta all’amatriciana. Ma è mai possibile che tuttora non si comprenda che i governi centralisti, risultano sempre oscurantisti e collusi. Sono oltre 50 anni che con la scusa di favorire il Sud, si sono delapidate e si sprecano tuttora enormi fortune, con il risultato evidente di un Italia sempre più divisa. E’con un vero Federalismo che sarà più facile estirpare il male oscuro: le organizzazioni criminali perenni in quella zona, che condizionano il Sud; purtroppo si stanno radicando investendo anche al Nord, specialmente in questo periodo, approfittando delle aziende in crisi. E’solo il vero Federalismo che può unire realmente l’Italia, perché solo responsabilizzando il Sud lo induce, una volta per tutte, a cavarsela da solo, costringendolo ad essere più parsimonioso e di conseguenza competitivo. Con un federalismo “assistenzialista” sarebbe ancora come “soupa o pan bagnà”. Certo che anche il Nord ha le sue colpe, in primis quella di non avere sostenuto più sostanzialmente la Lega che ha proposto per prima il federalismo, sprecando i voti con la partitocrazia tuttora inconcludente. Adesso tutti (sempre troppo tardi) si sono ravveduti, rendendosi conto che senza un Nord efficiente, affondiamo tutti nel mediterraneo. Il Federalismo doveva avere la precedenza assoluta perchè era l’unica riforma basilare per un epocale cambiamento. Dopo questo evento ognuno poteva anche battersi per il partito preferito.
Umberto, classe 1934, leghista dalla prima ora (1984) sto perdendo ogni speranza.
In attesa di un Tuo gradito commento, cordialmente saluto.
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