La globalizzazione indiscriminata senza regole di popolazioni e prodotti sta provocando, come avevamo previsto, il cataclisma attuale.
E’ un comportamento irresponsabile contribuire ad incentivare l’illusione di questi disperati che, con gli opportunisti disonesti, alimenta la criminalità (in aggiunta alla nostrana) incorporando degrado al degrado. Una povertà dignitosa a casa propria sarebbe più opportuna che prostituirsi, o rubare per fame e poi per abitudine dato che risulta più facile che faticare, od essere sfruttati da imprenditori senza scrupoli…senza considerare le assunzioni in nero a volte costrette dalla concorrenza sleale di un mercato globale “insostenibile” generato da sistemi abnormi come l’India e la Cina che si dichiara tuttora comunista, ma che attualmente sta risolvendo i suoi problemi praticando una feroce dittatura con il più becero estremo capitalismo, senza sindacato e regole umane (a questo enorme svantaggio si deve aggiungere la pressione fiscale più alta d’Europa che porta inequivocabilmente ad una evasione “per sopravvivenza”, che va ad aggiungersi a quella ben nota a tutti “per convenienza”)
Certamente gli stati più evoluti economicamente dovrebbero intervenire in quei territori, tra l’altro immensi e ricchi di materie prime, aiutando tecnicamente i popoli locali a sfruttare le proprie risorse, in modo che nessuno sia costretto ad emigrare per bisogno, ma solo per diletto, scambi commerciali, culturali etc..etc… Ogni popolo deve essere orgoglioso della propria razza e colore abitando la propria terra d’origine e non facendo del mondo un enorme calderone stracolmo di un minestrone incolore e insapore. Le diversità e le identità sono il sale della vita.
Com’è noto le società multietniche sono nate per lo più sui vastissimi territori da popolare, come le Americhe, il Canada, l’Australia, etc..etc.. con la possibilità di espandersi, come altri paesi europei con una bassa densità di popolazione per km2. I nostri emigranti si sono sparsi nel mondo, ma non per ciò ci possiamo permettere di ricevere tutti gli emigranti del mondo: certe situazioni del passato vanno aggiornate, non sono paragonabili ai giorni nostri, anche per le distanze di trasferimento pressoché annullate e specialmente per quanto sta succedendo con l’apparente pacifica invasione prolifica dell’islam che nasconde il terrorismo di un feroce fanatismo oscurantista.
Perché i nostri popoli che hanno la fortuna di avere un’identità, dovrebbero imitare una società costruitasi artificiosamente con tutti i problemi razziali irrisolvibili?
Occorrerebbe un’analisi serena e aggiornata sull’emigrazione, senza farsi coinvolgere da una superata visione retorica razzista o antirazzista sinistroide, pretestuosamente illuminista e (scusate il termine) un pò coglionesca.
Sul nostro ridotto territorio siamo già in forte esubero, anche volendo mantenere l’equilibrio fra nascite e decessi, quindi ci si dovrebbe impegnare a fondo per frenare la sovrapopolazione anche a rischio di trovarsi a disagio per mancanza di personale adattabile per lavori umili, dato che già i figli degli stessi extracomunitari che hanno fatto fortuna, non sono più disponibili per questi lavori. Sono in aumento inoltre aziende, specialmente edili e agricole che sarebbero di gran lunga più utili nei loro territori di provenienza, come del resto anche i laureati e diplomati nelle nostre scuole potrebbero portare giovamento al proprio paese d’origine.
Certi politici e sindaci rimasti al palo interpretano ancora l’aumento degli abitanti come portatori di benessere e sviluppo, niente di più falso nei confronti della qualità della vita civile.
La Lombardia ha subito e sta subendo un enorme scempio del territorio per la mancanza di fondi per poter realizzare infrastrutture urbanistiche degne e adeguate a questa zona. Il territorio del Nord è in un’ inguaribile sofferenza per questo enorme problema: si chiedeva solo di trattenere ciò che ci aspettava in base alla ricchezza prodotta. Purtroppo per questo mancato diritto ci livelliamo sempre più alle condizioni del Sud, mentre dovrebbe essere il Sud ad elevarsi, dopo che da oltre 50 anni riceve miliardate di sostegno a “pioggia.”
E’ l’egemonia centralista di Roma che genera un patologico immobilsmo assistenzialista per lo scambio dei voti che favorisce i soliti ignoti malavitosi, contribuendo a peggiorare lo sviluppo del Sud, arricchendo la mafia e una parte ristretta e parassitaria di questa zona.
Oltre il danno subiamo anche la beffa, essendo caduti nel trappolone senza scampo di concedere licenze edilizie, trasformando i nostri comuni in dormitori, per ricavarne gli oneri urbanistici per sopperire ai mancati legittimi introiti. Anche la propulsione del nord arranca per questa situazione incresciosa ed i comuni avendo consumato oramai tutti i territori disponibili non potranno neppure disporre di queste effimere e palliative entrate.
Con la circolazione stradale al “collasso”anche per la mancata pianificazione programmatica di trasferimento su rotaia del traffico pesante, la situazione si fa drammatica con un irriducibile tasso d’inquinamento delle città e paesi. Sono completamente fuori di testa certi industriali che chiedono ai comuni di costruire ulteriori casermoni abitativi, dato che avremmo bisogno ancora di vetture e di conseguenza di strade, di parcheggi, di indispensabili strutture per l’accoglienza, comprese le carceri straripanti.. Le nostre città oramai con le periferie hanno inglobato i paesi circostanti e non c‘è più spazio per ulteriori circonvallazioni, al contrario di metropoli come Parigi che è immersa in un immenso territorio verde. Sebbene la Francia goda di questi privilegi, un rapporto del ministero degli interni, ha censito trecento quartieri a rischio con due milioni di abitanti confinati fuori della legge, ammettendo il fallimento dell’integrazione (le banlieu ne sono la dimostrazione oggettiva). Questa è realtà matematica, unica scienza esatta, il resto è solo egoistico irresponsabile tornaconto immediato che ci porterà ad un’inevitabile autodistruzione, dalla quale saremo tutti coinvolti, compresi gli extracomunitari che cercano in noi una soluzione e già ne abbiamo significative conferme.
domenica 4 gennaio 2009
i vantaggi della globalizzazione...?!?!
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